Perché negare le radici artistiche ?

“Per molti anni gli storici e i critici d’arte hanno resistito all’idea che lo Spiritualismo e altre dottrine e pratiche occulte abbiano influenzato la nascita e lo sviluppo dell’arte moderna. “Il fatto è imbarazzante”, ha scritto nel 2010 il famoso critico d’arte britannico Waldemar Januszczak. Egli si riferiva principalmente alla Teosofia, ma menzionava anche lo Spiritualismo: “Se c’è una cosa che non vuoi è che il tuo irriducibile modernista sia stato un membro di un culto occulto perché questo porta l’arte nel territorio di Dan Brown e nessuno studente serio di storia dell’arte vuole averci a che fare” (Januszczak 2010).” (fonte) Per non parlare delle derive e devianze di molti liberi pensatori e occultisti, che partiti bene, sono poi finiti libertini, sul versante opposto, insieme a Papì pedofili e gerarchi nazisti in basso, nei gironi più caldi ! Non tutti i salmoni arrivano al laghetto alpino. La corrente trascina in basso con forza, la salita è sdrucciolevole.

A ben vedere è anche comprensibile che il mondo si discosti da una verità così scomoda, in fondo da sempre quando si entra nel regno della spiritualità le cose diventano scomode e ambigue per non dire imbarazzanti o conflittuali.

Inoltre è proprio a causa del malinteso sull’ “occulto”, “esoterico” o “inizatico” che tutto ciò si basa. L’inghippo nasce forse perché non è possibile per la mente umana spiegare il divino o l’assoluto. Questo ha fatto sì che in certi momenti storici a causa delle persecuzioni che avvenivano per meri scopi venali, o le scomuniche che sgominavano i nemici della chiesa, molti di coloro che avevano un pensiero indipendente hanno preferito l’anonimato e il segreto per parlare di cose come l’alchimia, la massoneria, l’astrologia … ma poi i riti iniziatici, da che mondo e mondo avvengono in privato e coloro che non hanno presenziato non sono ammessi in determinati ambiti. Solo quando si sa, si sa, e sapere di non sapere è già una conquista in sé.

Allora sembra quasi giusto tacere l’appartenenza di Mondrian alla Società Teosofica o che Hilma af Klint abbia scelto di divulgare la sua opera solo vent’anni dopo la sua morte considerando il mondo “non ancora pronto”. Il caso di Luigi Pericle rientra perfettamente in questa logica, Pericle è uno che per la sua volontà sceglie di ritirarsi dal mondo dopo i successi mondani, spinto dal desiderio di privacy, in questo caso è il mondo a non interessare più l’uomo, questione di punti di vista, chi può dirlo …

Certo è che l’oriente per il passato non sembra aver sofferto di questa separazione netta e questa specie di vergogna nei confronti del misticismo. Pensiamo allo Zen, al Buddhismo, al Taoismo, l’induismo che studiati alle nostre latitudini sembrano “esoterici”, ma nei loro rispettivi luoghi di origine sono (o erano?) la filosofia imperante … è quindi solo una distorsione della cultura occidentale laica e materialista odierna ? Anche l’oriente dal canto suo ha perso le sue radici, basti pensare che è stata al Società Teosofica a riportare il campanile al centro del villaggio, cioè rendere gli indiani fieri della loro cultura sacra. C’è chi dice che fosse per dare un contentino agli indiani e che la Società Teosofica fosse sovvenzionata da sua maestà … un po’ come i Romani che rispettavano il culto di chi pagava le tasse ? Accusa pesante, forse i Teosofi cercavano di mitigare il conflitto ? Le accuse sono francesi, andremo a verificare se non fossero poi solo scaramucce fra Gnostici conservatori e Teosofi emergenti che in fondo dicono la stessa cosa, ma i Teosofi in quel momento erano la novità e luccicava loro il pelo (per poi perdersi nel grande mare, come tutti, oggi). Il detrattore della Teosofia, René Guénon voleva riconsiderare il colonialismo in forma di associazione e non di dominazione. Non era sul libro paga di Parigi per ambascerie coloniali (magari ci aveva tentato ed era invidioso di chi ci era riuscito come Mme Blavatzky e Mrs Besant ?). La politica francese era così diversa da quella inglese in fatto di colonie ? Aurobindo è a Pondicherry che instaura il suo Ashram, in un protettorato francese ! Dopo essere stato imprigionato una seconda volta per le ribellioni contro gli inglesi si rifugia a Pondicherry … ma non si ribella ai Francesi, anch’essi colonizzatori. Forse era stufo di botte e si è fatto andare bene il nuovo padrone  … gli anni passano anche per i Guru !

La mia conclusione è che siamo quindi di fronte scarti storici temporali, a fenomeni di moda e a mutamenti culturali che innalzano e fanno sprofondare lo spirito a seconda degli umori politici imperanti … fatti non foste per viver come bruti … ma l’uomo non è fatto di solo spirito, ahimè !

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s