Fra i contemporanei Giorgio Piccaia nel rispetto della Sezione Aurea

Importante credo situare il discorso esoterico, iniziatico, teosofico, massonico, sapienziale nelle file del tempo e riportarlo nella realtà dei giorni nostri. Ecco un autore che porta avanti con coraggio a discapito di un sistema dell’arte sordo e “metallico”, la scienza dello spirito. A volte solo contro tutto e tutti, come ogni vero filosofo.

Per capire il suo messaggio partiamo dai fondamentali,  dalla Sezione Aurea

ARTE

A Chiasso mostra su Fibonacci

Espone Giorgio Piccaia

di Enrico Bronzo Fonte :  download

Giorgio Piccaia, Fibonacci blu, 2020, olio su tela, cm 140x110
Giorgio Piccaia, Fibonacci blu, 2020, olio su tela, cm 140×110

1′ di lettura

L’artista Giorgio Piccaia ha esposto  dal 7 al 27 febbraio 2020 nello spazio Swiss logistics center di Chiasso, in via Soldini 12, una mostra personale dal titolo “Piccaia. Omaggio a Fibonacci”. Al vernissage-incontro del 7 febbraio dal titolo «L’influenza di Leonardo Pisano (detto il Fibonacci, ndr) nell’arte, nella matematica, nella scienza e nell’economia» interverranno Stefano Cordero di Montezemolo docente di economia d’impresa (Fibonacci e la finanza), Daniele Cassani, presidente della Riemann international school of mathematics (La matematica nel mondo reale), Luca Gambardella, direttore Idsia Usi-Supsi (L’intelligenza artificiale impara dai numeri) e Daniele del Monte, ceo Safe capital management (Fibonacci e gli investimenti)

Giorgio Piccaia, 2 Fibonacci, 2019, scultura, cm 15x20x43,5 circa

La mostra illustra con opere (tela, papiro e sculture in plexiglas) ciò che l’artista italiano prova nei confronti di Fibonacci (1170-1242 circa), considerato il maggior matematico del Medioevo. «Nelle mie opere – spiega l’artista – la successione di Fibonacci è riportata quasi all’infinito come se il sapere non dovesse mai finire».

Giorgio Piccaia, Fibonacci zero, 2019, acrilico su papiro, cm 50×50

PICCAIA IN ART SPREADS HOPE

Art Spreads Hope è un’idea della pittrice egiziana Shereen Badr che ha coinvolto cinquanta artisti da tutto il mondo e molti altri stanno aderendo.
Art Spreads Hope è visibile sul sito culturale.
Ha lo scopo di diffondere attraverso l’arte speranza e ottimismo nell’affrontare la pandemia di Coronavirus che sta invadendo il mondo.e di raccogliere fondi per aiutare nella ricerca di un vaccino.
Shereen Badr così introduce la mostra: “Vogliamo continuare il nostro ruolo di artisti nella nostra società e avanzare con la fiaccola dell’arte e della bellezza in questo tunnel buio. È diffondendo fiducia che il mondo sconfiggerà tutte le epidemie e diventerà più bello, generoso e unito”.
“Art Spreads Hope” presenta cinquanta artisti provenienti da dieci paesi: Egitto, Italia, Serbia, Francia, Belgio, Kuwait, Nuova Zelanda, Filippine, Belgio, Cipro e Stati Uniti. Questa esposizione d’arte internazionale unica si svolge sul sito culturale “Euro Arab Art Today”. Sono esposte opere d’arte con diverse tecniche: pittura, disegno, incisioni, grafica, mosaico, scultura e fotografia.
Giorgio Piccaia è un artista italiano che partecipa a Art Spreads Hope.
Ci spiega Piccaia: “ho aderito con entusiasmo al progetto dell’amica Shereen conosciuta in Egitto l’anno scorso in occasione della realizzazione del mio murale all’Ambasciata d’Italia del Cairo”. Continua l’artista: “in questa tragica situazione l’arte diventa speranza e questo è un contributo positivo che gli artisti possono dare. Nel sito presento due mie opere. Ho realizzato anche un video per l’occasion.
Art Spreads Hope come racconta Shereen Badr oltre a raccogliere fondi per combattere il virus COVID-19, vuole infondere energia positiva nell’essere umano in questo periodo di crisi, e continuare le attività artistiche e culturali, scambiare esperienze e lavori artistici tra culture diverse aperte al dialogo, stimolare e amplificare il lavoro creativo e farlo conoscere a tutti gli amanti dell’arte e avvicinare i giovani a questo mondo e sostenere gli artisti.
Lo scopo di Art Spreads Hope come racconta Shereen Badr è raccogliere fondi per combattere il virus COVID-19, infondere energia positiva nell’essere umano in questo periodo di crisi, e continuare le attività artistiche e culturali, scambiare esperienze e lavori artistici tra culture diverse aperte al dialogo, stimolare e amplificare il lavoro creativo e farlo conoscere a tutti gli amanti dell’arte e avvicinare i giovani a questo mondo e sostenere gli artisti commercializzando le loro opere tramite il sito.

Giorgio Piccaia. La libera vibrazione del colore.

Pulsione. Conflitti. Apertura. Verità.
Non una di queste parole basta per cogliere in pieno la complessa figura di Giorgio Piccaia, pittore e ceramista lombardo, classe ’55.
La prima impressione che si ha, alla vista di un suo lavoro, è quella di perdersi – letteralmente – nel ricercato disequilibrio del quadro. Proprio da lì bisogna partire per investigare sulle origini di un linguaggio visivo così curioso che si sforza sempre però di ricercare la completezza.

Il percorso artistico e biografico di Giorgio Piccaia si snoda lungo un poliedrico excursus formativo che va dagli anni della formazione universitaria con il noto architetto Corrado Levi, alla prestigiosa collaborazione con il genio del teatro d’avanguardia Jerzy Grotowski, passando per gli anni dei grandi viaggi per il mondo, India e Maghreb fra tutti. L’arte è tuttavia un affare di famiglia in casa Piccaia, dato che il padre Matteo è a sua volta un pittore neofigurativo degli anni ’60, a cui il figlio Giorgio deve sicuramente molto.

Grandi ispirazioni, dunque, anche a livello tecnico (De Pisis e Morandi in testa), ma la vera collocazione emotiva di questo artista contemporaneo risiede tutta nei suoi quadri. Colori intensissimi, lotte e invadenze fra le figure, geometrie speculari ed una sofferenza mai velata che racchiude il tutto. Ogni opera diventa così l’occasione per scoprire e scoprirsi, lontano da mode o da facili chiusure. Il fare di Piccaia è una continua dialettica interna e pone sempre la tela quale diaframma attraverso cui filtrare per osmosi la realtà.

Dai propri lavori la sensibilità del pittore, non a caso, appare fedelmente per quello che è. L’uomo infatti si manifesta schiettamente senza individualismi e senza forzature derivate dal mercato. Nessun personaggio o distrazione, anzi, ciò che risulta lampante è il continuo susseguirsi di confronti e di peculiarità personali che talvolta, purtroppo, incontrano anche invidie e gelosie di colleghi meno avvezzi a questa genuina filosofia di vita. La propria espressione artistica, come spesso avviene, è costretta a scansare le etichette, ad allontanare le invadenze, non senza marcare così il proprio spazio ben oltre la cornice che racchiude le proprie opere.

Sono molteplici le occasioni in cui Piccaia ha avuto modo di mostrare il suo talento: dal Ma-Ec di Milano alla Fondazione l’Arsenale di Brescia, dal museo Broletto di Novara sino alla recente collettiva Monologues che si svolge fra Danimarca e Svezia e che raccoglie 15 artisti da tutto il mondo. La città di Milano, inoltre, nel celebrare i 95 anni di Matteo Piccaia, ha inserito entrambi all’interno della prestigiosa rassegna sul Novecento Italiano a Milano, presso il Milan Art & Events Center dal primo al 17 marzo 2018. Un riconoscimento che pone meritatamente entrambi in vetta nel panorama artistico contemporaneo del capoluogo lombardo.

http://www.giorgiopiccaia.com/

 

Continua la lettura di Giorgio Piccaia quì :

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