Elderly man writing in a large book surrounded by candles, skulls, tarot cards, and old books in a dark Victorian library

Teosofia e Poesia inglese di 8 e ‘900

La storia della poesia inglese tra l’Ottocento e il Novecento è il passaggio dal sentimento individuale alla frammentazione della realtà moderna. Ecco una sintesi dei movimenti chiave:

L’Ottocento: Dall’estasi romantica al dubbio vittoriano

  • Il Romanticismo (fino al 1837 circa): La prima metà del secolo è dominata dalla natura e dall’immaginazione. Grandi figure come Wordsworth e Coleridge celebrano l’infinito, seguiti dalla “seconda generazione” (Keats, Shelley, Byron) che unisce bellezza ideale e ribellione politica.
  • L’Epoca Vittoriana (1837-1901): Con l’ascesa della scienza e dell’industria, la poesia si fa più riflessiva e malinconica. Alfred Tennyson esplora il dubbio religioso, mentre Robert Browning inventa il monologo drammatico, dando voce a personaggi complessi e ambigui.
  • Estetismo e Decadentismo: Verso la fine del secolo, poeti come Algernon Swinburne e Oscar Wilde reagiscono al moralismo vittoriano promuovendo “l’arte per l’arte”, focalizzandosi sulla musicalità e sulla bellezza sensoriale. [1, 2, 3, 4, 5]

Il Novecento: La rottura modernista e oltre

  • Il Modernismo (1910-1930): La Prima Guerra Mondiale frantuma le certezze. T.S. Eliot scrive La Terra Desolata (1922), capolavoro che descrive il mondo moderno come un deserto di frammenti culturali. Insieme a lui, Ezra Pound e W.B. Yeats rinnovano il linguaggio poetico, rendendolo più asciutto, intellettuale e privo di rime tradizionali.
  • La Guerra e l’impegno sociale: I “War Poets” (come Wilfred Owen) denunciano l’orrore delle trincee. Negli anni ’30, poeti come W.H. Auden introducono temi politici e psicoanalitici, usando un linguaggio più colloquiale e giornalistico.
  • Il Secondo Dopoguerra: Si torna a una poesia più intima e legata al quotidiano. Il gruppo “The Movement” (con Philip Larkin) rifiuta gli eccessi del modernismo per una chiarezza ironica e scettica. In parallelo, Ted Hughes riporta al centro una natura violenta e istintiva.
  • Fine secolo: La poesia si apre a voci post-coloniali e multiculturali (come Seamus Heaney, premio Nobel irlandese), esplorando l’identità, la storia e le radici in un mondo globalizzato. [6, 7, 8]

In questo periodo, la poesia inglese è intrisa di occultismo. Non si tratta solo di curiosità, ma di una vera ricerca di alternative al materialismo scientifico e alla religione tradizionale.

Ecco i protagonisti e le correnti esoteriche principali:

1. William Butler Yeats e l’Alba Dorata (Golden Dawn)

Yeats è il caso più eclatante. Membro devoto dell’Hermetic Order of the Golden Dawn (di cui faceva parte anche Aleister Crowley), credeva che la poesia fosse una forma di magia rituale.

  • L’influsso: La sua opera è piena di simbolismo magico, cabala e alchimia. In A Vision, espone una complessa teoria della storia basata sui “Gires” (spirali), rivelatagli — a suo dire — dagli spiriti tramite la scrittura automatica della moglie.
  • La visione: Per Yeats, il poeta è un mago che evoca immagini dall’Anima Mundi (una memoria collettiva universale).
  • L’esoterismo non fu per William Butler Yeats un semplice interesse passeggero, ma il pilastro centrale della sua vita e della sua poetica. Il poeta considerava la magia e la poesia come due rami della stessa arte, volti a esplorare ciò che è invisibile ai sensi. [1, 2, 3]
  • L’iniziazione e la Golden Dawn
  • Nel 1890, Yeats entrò nell’Hermetic Order of the Golden Dawn (Ordine Ermetico dell’Alba Dorata), una società segreta iniziatica fondamentale per l’occultismo moderno. [4, 5]
  • Grandi Maestri e Rivalità: All’interno dell’ordine, Yeats studiò alchimia, Cabala e rituali teurgici. Divenne una figura di spicco, scontrandosi duramente con il celebre occultista Aleister Crowley per il controllo del tempio di Londra.
  • La Rosa e la Croce: Questi simboli, centrali nei rituali della Golden Dawn, divennero temi ricorrenti nelle sue poesie (come nella raccolta The Rose), rappresentando l’unione tra spirituale e materiale. [6, 7, 8, 9]
  • A Vision e la Scrittura Automatica
  • L’opera esoterica più complessa di Yeats è il trattato A Vision (1925), basato su anni di esperimenti di scrittura automatica condotti insieme alla moglie, Georgie Hyde-Lees. In questo testo, Yeats delinea un sistema cosmologico e storico basato sulle “fasi della luna” e sui “Giri” (Gyres), spirali che rappresentano il movimento ciclico del tempo e dell’anima umana. [10, 11, 12, 13]
  • Concetti Chiave
  • Anima Mundi: Yeats credeva in una “Memoria del Mondo” o serbatoio collettivo di immagini e simboli a cui i poeti e i maghi possono attingere tramite l’immaginazione.
  • Spiritismo e Folklore: Parallelamente all’occultismo cerimoniale, Yeats raccolse instancabilmente fiabe e leggende irlandesi, vedendo nel folklore celtico una forma superstite di antica saggezza spirituale. [2, 14, 15]
  • Connessione con la Temenos Academy
  • La Temenos Academy ha dedicato ampi studi a Yeats proprio perché incarna l’ideale del “poeta-iniziato”. Kathleen Raine, fondatrice dell’accademia, è stata una delle massime esperte mondiali della dimensione esoterica di Yeats, sostenendo che la sua grandezza letteraria fosse inseparabile dalla sua ricerca spirituale. Saggi su Yeats appaiono regolarmente nella Temenos Academy Review. [16, 17, 18, 19]
  • Ti interessa approfondire il significato di un simbolo specifico (come la Torre o il Cigno) o il suo rapporto con la Società Teosofica di Madame Blavatsky?
  • [1] https://www.iltascabile.com
  • [2] https://ilmanifesto.it
  • [3] https://books.google.com
  • [4] https://www.barbadillo.it
  • [5] https://it.wikipedia.org
  • [6] https://www.iltascabile.com
  • [7] https://aeternum.fr
  • [8] https://www.ilgiornale.it
  • [9] https://www.laquerciafiorita.it
  • [10] https://open.clemson.edu
  • [11] https://ilmanifesto.it
  • [12] https://www.amazon.co.uk
  • [13] https://www.lrb.co.uk
  • [14] https://www.liminarivista.it
  • [15] https://catalogue.nli.ie
  • [16] https://www.youtube.com
  • [17] https://groups.google.com
  • [18] https://www.temenosacademy.org
  • [19] https://www.sourcewatch.org

2. T.S. Eliot e i Tarocchi

Sebbene Eliot si sia poi convertito all’anglicanesimo ortodosso, il suo capolavoro The Waste Land (La Terra Desolata) poggia su basi esoteriche:

  • I Tarocchi: Introduce la figura della veggente Madame Sosostris che legge i tarocchi. Anche se Eliot li usa con distacco ironico, la struttura del poema richiama i riti di fertilità e il mito del Graal (studiati attraverso Jessie Weston), temi carissimi alla tradizione esoterica.
  • Per T.S. Eliot, i Tarocchi non erano uno strumento di fede esoterica come per Yeats, ma un espediente narrativo e simbolico per strutturare il suo capolavoro, La Terra Desolata (1922). Nella prima sezione del poema, La sepoltura dei morti, introduce la figura di Madame Sosostris, una chiaroveggente “con un brutto raffreddore” che legge il destino attraverso un “mazzo di carte malvagio”. [1, 2, 3, 4]
  • L’uso “arbitrario” dei Tarocchi
  • Nelle note al poema, Eliot ammise con onestà di non conoscere l’esatta composizione del mazzo tradizionale e di essersene allontanato per adattarlo ai propri scopi poetici. Questo distacco è evidente nella creazione di carte inesistenti o nella reinterpretazione di quelle reali: [5, 6]
  • Carte Reali:
    • L’Appeso (The Hanged Man): Eliot lo associa al “Dio Appeso” di Frazer e al Cristo. Significativamente, Madame Sosostris non riesce a trovarlo, simboleggiando l’assenza di sacrificio e rigenerazione spirituale nel mondo moderno.
    • La Ruota (The Wheel): Rappresenta il mutamento della fortuna e il ciclo eterno di ascesa e caduta.
    • L’Uomo con tre Aste: Identificato da Eliot con il Re Pescatore, figura centrale del mito del Graal.
  • Carte Inventate (o Modificate):
    • Il Marinaio Fenicio Annegato: Non esiste nei tarocchi classici; Eliot lo crea per anticipare la morte di Phlebas nella quarta sezione, Morte per acqua.
    • Belladonna, la Donna delle Rocce: Un mix tra riferimenti pittorici (forse la Vergine delle Rocce di Leonardo) e la figura della “femme fatale”.
    • Il Mercante monocolo: Rappresenta la corruzione commerciale e l’inganno, privo di una visione spirituale completa. [3, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12]
  • Il mazzo di riferimento
  • Sebbene Eliot dichiari ignoranza, gli studiosi ritengono che avesse presente il mazzo Rider-Waite-Smith, pubblicato nel 1910. La descrizione dell’uomo con tre aste che guarda le navi su un mare dorato corrisponde quasi perfettamente all’illustrazione del Tre di Bastoni di Pamela Colman Smith. [1, 13, 14]
  • A differenza di Yeats, che cercava nei simboli una verità magica, Eliot li usa come “correlativo oggettivo” per dipingere lo squallore e la frammentazione della civiltà post-bellica. [15, 16]
  • Ti interessa sapere come questi simboli si collegano alla figura di Tiresia o alla Leggenda del Graal nel poema?
  • [1] https://lesleywheeler.org
  • [2] https://it.wikipedia.org
  • [3] https://lesleywheeler.org
  • [4] https://www.feltrinellieditore.it
  • [5] https://www.reddit.com
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3. La Teosofia e il misticismo orientale

La Società Teosofica di Helena Blavatsky ebbe un impatto enorme tra fine ‘800 e inizio ‘900:

  • Yeats e AE (George Russell): Entrambi furono influenzati dalla Teosofia, che mescolava induismo, buddismo e occultismo occidentale. Questo portò nella poesia inglese concetti come la reincarnazione e l’aura.
  • L’India: L’interesse per l’esoterismo spinse molti poeti a tradurre testi orientali (come le Upanishad), cercando una sapienza “primordiale” perduta dall’Occidente industriale.

George William Russell, universalmente noto con lo pseudonimo AE (scritto anche Æ), è stato il “mistico pratico” del Rinascimento celtico. Mentre Yeats era il mago cerimoniale, Russell era il veggente naturale e il punto di riferimento morale del movimento.

L’Origine del Nome “Æ”

Il suo pseudonimo deriva da “Aeon”, un termine gnostico che indica un’emanazione divina. Secondo la leggenda, Russell voleva firmare un articolo come “Aeon”, ma un tipografo non riuscì a leggere la parola intera e stampò solo le prime due lettere. Russell decise di adottarle per sempre.

Visione e Spiritualità

A differenza di molti altri occultisti, Russell sosteneva di avere visioni spontanee sin dall’infanzia.

  • Veggente e Pittore: Non solo scriveva, ma dipingeva le creature del “mondo sottile” (fate, spiriti della natura, esseri di luce) che diceva di vedere nei paesaggi irlandesi. I suoi quadri sono considerati testimonianze dirette delle sue esperienze mistiche.
  • Teosofia: Fu un pilastro della Società Teosofica a Dublino. Credeva fermamente nella reincarnazione e nell’unità fondamentale di tutte le anime, influenzando profondamente l’approccio spirituale di un’intera generazione di scrittori, inclusi il giovane James Joyce e P.L. Travers (l’autrice di Mary Poppins).

Il “Mistico Pratico”

Russell è una figura unica perché riuscì a coniugare il misticismo con un impegno sociale instancabile:

  1. Cooperazione Agricola: Lavorò per decenni nella Irish Agricultural Organisation Society, viaggiando per tutta l’Irlanda per aiutare i contadini a formare cooperative.
  2. The Irish Statesman: Fu il direttore di questa influente rivista, dove univa commenti politici a riflessioni sulla cultura e la filosofia.
  3. Mentore: La sua casa a Dublino era il centro gravitazionale del mondo intellettuale irlandese; era noto per la sua generosità nello scoprire e incoraggiare nuovi talenti poetici.

Opere Principali

  • The Candle of Vision: Il suo testo più importante, una sorta di “autobiografia spirituale” in cui spiega come risvegliare l’immaginazione e la facoltà della visione interiore.
  • The Avatars: Un romanzo che esplora la venuta di esseri divini nel mondo moderno.

AE è spesso citato dalla Temenos Academy come l’esempio perfetto di come la “filosofia perenne” non debba essere solo un esercizio intellettuale, ma una forza viva capace di trasformare la società.

Vuoi approfondire il suo rapporto con Yeats (erano amici-rivali da sempre) o vedere qualche dettaglio sulle sue pitture visionarie?

4. Massoneria e Rosacroce

  • Rudyard Kipling: Massone dichiarato, inserì numerosi riferimenti e codici massonici nelle sue opere (si pensi a The Man Who Would Be King). Per lui, la massoneria era un modello di ordine e fratellanza universale.
  • I Rosacroce: L’immaginario della “Rosa” (simbolo del cuore o dell’anima) unita alla “Croce” (la materia) è un tema ricorrente in tutta la poesia di fine Ottocento, specialmente nel movimento dei Preraffaelliti e nello stesso Yeats (es. The Rose).

L’influenza dei Rosacroce sulla letteratura è profonda e spazia dai manifesti seicenteschi fino al modernismo novecentesco. Mentre alcuni autori furono membri effettivi di ordini iniziatici, altri utilizzarono il simbolismo della Rosa e della Croce come metafora di trasmutazione spirituale e artistica.

Ecco i principali scrittori e poeti legati a questa tradizione:

I Fondatori e i Primi Testi (XVII Secolo)

La letteratura rosacrociana nasce con tre manifesti anonimi attribuiti alla cerchia del teologo Johann Valentin Andreae:

  • Johann Valentin Andreae: Considerato l’autore de Le Nozze Chimiche di Christian Rosenkreutz (1616), un romanzo allegorico fondamentale che descrive un percorso di iniziazione alchemica.
  • Robert Fludd e Michael Maier: Medici e filosofi che difesero l’ordine nei loro scritti, influenzando la cosmologia dell’epoca con opere ricche di incisioni simboliche. [1, 2, 3]

Il Romanticismo e l’Ottocento

In questo periodo, i Rosacroce diventano icone del cercatore di verità occulte:

  • Johann Wolfgang von Goethe: La sua fiaba Il Serpente Verde e la Bella Lilia è intrisa di simbolismo rosacrociano. Anche nel suo poema incompiuto I Misteri (Die Geheimnisse), descrive una confraternita spirituale guidata da un cavaliere della Croce fiorita di rose.
  • Edward Bulwer-Lytton: Autore del celebre romanzo Zanoni (1842), sottotitolato “Una storia di Rosacroce”. Lytton esplora il tema dell’immortalità e dei poteri magici legati all’iniziazione.
  • Joséphin Péladan: Scrittore francese fondatore dell’Ordine dei Rosacroce Cattolici e promotore dei famosi Salons de la Rose-Croix a Parigi, volti a unire arte ed esoterismo. [4, 5, 6, 7, 8]

Il Modernismo e il Novecento

Molti poeti videro nei Rosacroce un ponte verso l’infinito:

  • W.B. Yeats: Come già accennato, fu membro della Golden Dawn (un ordine di derivazione rosacrociana). Molte sue poesie, come To the Rose upon the Rood of Time, celebrano esplicitamente questo simbolo.
  • Fernando Pessoa: Il grande poeta portoghese fu profondamente influenzato dall’esoterismo. Nella sua celebre poesia Eros e Psiche, fa riferimento alla leggenda di Christian Rosenkreutz e alla ricerca della tomba segreta del Maestro.
  • Rudolf Steiner: Fondatore dell’Antroposofia, iniziò il suo percorso pubblico tenendo cicli di conferenze sulla Saggezza dei Rosacroce, che hanno influenzato generazioni di artisti e intellettuali. [8, 9, 10]

Curiosità: Dante e i Rosacroce

Molti studiosi della Temenos Academy e del pensiero tradizionale (come René Guénon e Luigi Valli) hanno ipotizzato che Dante Alighieri facesse parte dei “Fedeli d’Amore”, una cerchia i cui simboli (la rosa mistica, la croce) anticiperebbero di secoli quelli rosacrociani. [11]

Ti interessa approfondire il legame tra i Rosacroce e l’Alchimia o preferiresti analizzare il simbolismo rosacrociano in una singola opera (come il Faust di Goethe o Zanoni)?

[1] https://en.wikipedia.org

[2] https://en.wikipedia.org

[3] https://www.goodreads.com

[4] https://www.instagram.com

[5] https://rsarchive.org

[6] https://www.amazon.com

[7] https://www.amazon.com

[8] https://en.wikipedia.org

[9] https://thehuntfortomclancy.substack.com

[10] https://en.wikipedia.org

[11] https://www.ilibridelcasato.it

Moltissimi grandi protagonisti della letteratura, sia italiana che internazionale, sono stati membri della massoneria o vi sono stati strettamente legati. Ecco un elenco dei più celebri scrittori e poeti affiliati alle logge massoniche: [1]

Scrittori e Poeti Italiani [2]

L’elenco degli autori italiani che hanno aderito alla libera muratoria è particolarmente ricco e comprende figure centrali della nostra storia letteraria, come riportato dal Grande Oriente d’Italia:

  • Giosuè Carducci: Poeta e Premio Nobel, fu un massone dichiarato e attivo.
  • Giovanni Pascoli: Il celebre poeta è annoverato tra i letterati che hanno percorso i gradi dell’iniziazione massonica.
  • Salvatore Quasimodo: Anche l’esponente dell’ermetismo e Premio Nobel era affiliato alla massoneria.
  • Gabriele D’Annunzio: Il “Vate” ebbe legami documentati con l’istituzione.
  • Ugo Foscolo: Uno dei padri della letteratura italiana moderna, vicino agli ideali massonici.
  • Carlo Goldoni: Il grande commediografo veneziano era membro delle logge.
  • Carlo Collodi: L’autore di Pinocchio è un altro celebre nome della lista.
  • Trilussa: Il poeta dialettale romano apparteneva alla fratellanza.
  • Vittorio Alfieri: Anche il celebre drammaturgo e scrittore è identificato come massone.
  • Edmondo De Amicis: L’autore di Cuore fu iniziato alla massoneria.
  • Giacomo Casanova: Scrittore e avventuriero, descrisse persino la sua iniziazione nelle sue memorie. [1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]

Scrittori e Poeti Internazionali

A livello mondiale, la massoneria ha influenzato alcuni dei più importanti autori della storia: [1]

  • Johann Wolfgang von Goethe: Il gigante della letteratura tedesca fu un massone molto attivo.
  • Rudyard Kipling: L’autore de Il libro della giungla celebrò spesso i valori massonici nelle sue opere (come nella poesia If).
  • Oscar Wilde: Il celebre dandy e scrittore irlandese fu iniziato durante i suoi anni a Oxford.
  • Voltaire: Il filosofo e scrittore illuminista fu iniziato in tarda età alla celebre Loggia delle Nove Sorelle a Parigi.
  • Robert Burns: Considerato il poeta nazionale scozzese, è noto come uno dei “poeti laureati” della massoneria.
  • Sir Walter Scott: L’autore di Ivanhoe era un membro di loggia in Scozia. [1, 7, 8, 9, 10]

Ti interessa approfondire il legame tra la simbologia massonica e le opere di uno di questi autori in particolare, come ad esempio in Collodi o Pascoli?

[1] https://www.grandeoriente.it

[2] https://www.culturacattolica.it

[3] https://www.rmfonline.it

[4] https://www.fattisentire.org

[5] https://it.wikipedia.org

[6] https://loggiavincenzosulis.it

[7] https://www.arte.it

[8] https://www.leparoledifedro.com

[9] https://www.grandeoriente.it

[10] https://www.reddit.com

5. Aleister Crowley e la “Magick”

Sebbene più noto come occultista che come poeta, Crowley scrisse moltissimi versi. La sua influenza si avverte nel modo in cui la poesia del primo ‘900 iniziò a esplorare il lato oscuro, la trasgressione e l’idea che la volontà umana potesse piegare la realtà.

Perché proprio in questo periodo?

La crisi delle certezze vittoriane spinse gli intellettuali verso le “scienze occulte”. Mentre la scienza spiegava il come delle cose, l’esoterismo prometteva di spiegarne il perché, offrendo ai poeti un arsenale di simboli nuovi e potenti per descrivere l’anima umana.

Oltre al “gigante” Yeats, molti altri poeti del periodo sono stati profondamente immersi in circoli esoterici o hanno subito l’influenza di dottrine occulte. Ecco i profili più significativi:

1. Algernon Charles Swinburne e l’Eros Pagano

A fine ‘800, Swinburne fu una figura chiave del Decadentismo. Sebbene non sia legato a una loggia specifica come Yeats, la sua poesia è intrisa di un panteismo neopagano e di misticismo sensuale. Era ossessionato dai miti greci interpretati in chiave esoterica, vedendo nella figura di Proserpina o Venere delle forze cosmiche primordiali, in aperta sfida alla morale cristiana vittoriana.

2. Arthur Symons e il Simbolismo

Symons fu l’uomo che introdusse il Simbolismo francese in Inghilterra. Era convinto che il mondo visibile fosse solo un “geroglifico” di una realtà superiore. La sua ricerca lo portò a frequentare gli stessi ambienti di Yeats, vedendo nell’arte un rituale iniziatico. Per lui, la poesia era un modo per “leggere i segni” lasciati dalle forze invisibili nella natura.

3. Ezra Pound e il Neoplatonismo

Sebbene Pound sia spesso associato al Modernismo “duro e puro”, i suoi Cantos sono una miniera di riferimenti esoterici:

  • Misticismo della luce: Pound era influenzato dal neoplatonismo e dalle dottrine medievali di Roberto Grossatesta sulla “metafisica della luce”.
  • Dante e i Fedeli d’Amore: Pound vedeva nella poesia di Dante e dei trovatori provenzali una dottrina segreta (legata all’amor cortese come pratica spirituale) che collegava l’uomo al divino senza passare per la Chiesa.

4. Kathleen Raine e l’Eredità di Blake

Muovendoci più avanti nel ‘900, Kathleen Raine è stata una delle voci più mistiche. Studiosa di William Blake, credeva fermamente nell’ispirazione come fenomeno spirituale. Faceva parte della “Temenos Academy” e sosteneva che la poesia dovesse attingere alla “tradizione perenne” (un mix di platonismo, sufismo e induismo). Per lei, il materialismo era il vero nemico della civiltà.

Fondata a Londra nel 1990 dalla poetessa Kathleen Raine (insieme a Keith Critchlow, Brian Keeble e Philip Sherrard), l’Accademia nasce sotto il patrocinio di Re Carlo III (allora Principe del Galles), che condivideva la preoccupazione per il materialismo della società moderna.

Il concetto di “Tradizione Perenne”

Il pilastro della Temenos Academy è la Philosophia Perennis. Questo concetto sostiene che:

  1. Esiste una verità unica: Tutte le grandi religioni e sistemi mistici del mondo (Platonismo, Sufismo, Induismo, Ermetismo) sono rami di un unico albero di saggezza originaria.
  2. Contro il Materialismo: La realtà non è solo materia e atomi. Il mondo visibile è lo specchio di una realtà spirituale superiore.
  3. L’Arte come Sacramento: La poesia e l’arte non sono svago o espressione dell’ego, ma strumenti per “ricordare” queste verità eterne. Il poeta è un mediatore tra il cielo e la terra.

Gli influssi principali

L’Accademia attinge a fonti specifiche che hanno nutrito la poesia mistica del ‘900:

  • William Blake: Per Kathleen Raine, Blake era il profeta che aveva capito come l’immaginazione fosse “il corpo di Dio”.
  • Henry Corbin: Il grande studioso francese che introdusse il concetto di Mundus Imaginalis (un mondo intermedio tra spirito e materia dove risiedono i simboli).
  • René Guénon e Frithjof Schuon: I padri del “Tradizionalismo” integrale, che criticavano la modernità come un’epoca di decadenza spirituale.

Il ruolo della rivista “Temenos”

Prima dell’Accademia nacque la rivista, che pubblicava poeti e studiosi convinti che la funzione della poesia fosse quella di “custodire il sacro”. Tra i collaboratori vi furono figure come Cecil Collins (pittore visionario) e lo stesso Ted Hughes.

Perché “Temenos”?

In greco, temenos è il recinto sacro attorno a un tempio, uno spazio protetto dal mondo profano. L’Accademia si poneva l’obiettivo di essere questo spazio: un luogo dove la mente potesse riconnettersi con l’immaginazione poetica intesa come facoltà spirituale.

Questa accademia è l’ultimo grande baluardo della poesia inglese che rifiuta la modernità scientifica per tornare a quella che Yeats chiamava “The Great Wheel” (La Grande Ruota) della saggezza esoterica.

5. Charles Williams e gli “Inklings”

Meno noto di Tolkien e C.S. Lewis (suoi amici negli Inklings), Williams era un membro dell’Order of the Golden Dawn (nella branca di A.E. Waite). La sua poesia (come nel ciclo arturiano Taliessin through Logres) è estremamente complessa e carica di simbolismo cabalistico e rituale. Per Williams, la realtà quotidiana e quella spirituale erano costantemente sovrapposte e interconnesse.

6. Ted Hughes e lo Sciamanesimo

Hughes non apparteneva a congreghe formali, ma la sua poesia è una forma di magia naturale. Studiava l’ermetismo e l’alchimia (temi che usò per analizzare Shakespeare nel suo saggio Shakespeare and the Goddess of Complete Being). La sua raccolta Crow è considerata da molti critici come un viaggio sciamanico di morte e rinascita, dove il poeta funge da tramite tra il mondo animale/istintivo e quello umano.

Perché sono importanti?

Questi autori usavano l’esoterismo per “re-incantare” il mondo. In un’epoca che stava diventando puramente tecnologica e burocratica (pensa al parallelismo con la UBS di oggi), l’occultismo offriva loro un linguaggio per parlare dell’irrazionale, dell’anima e del sacro.

[1] https://www.sapere.it

[2] https://www.londradavivere.com

[3] https://www.pangea.news

[4] https://ilmanifesto.it

[5] https://it.wikipedia.org

[6] https://www.treccani.it

[7] https://wikibigino.miraheze.org

[8] https://libreriamo.it

L’influenza della Società Teosofica (fondata da Madame Blavatsky nel 1875) sulla letteratura è stata sismica, agendo come il principale canale attraverso cui le filosofie orientali (Karma, Reincarnazione, Maya) sono entrate nella cultura occidentale moderna. [1]

Ecco i principali scrittori e poeti che furono membri o profondamente influenzati dalla Teosofia:

I Grandi Iniziati del Modernismo

  • W.B. Yeats: Prima di approdare alla Golden Dawn, Yeats fu un membro attivo della Società Teosofica a Londra. Madame Blavatsky lo affascinò profondamente, e il concetto teosofico di un “Sé superiore” e della memoria cosmica influenzò tutta la sua cosmologia.
  • George William Russell (AE): Fu il cuore pulsante della Teosofia in Irlanda. Per lui, la Teosofia non era una teoria, ma una realtà vissuta attraverso le sue visioni. Il suo libro The Candle of Vision è un testo fondamentale del misticismo teosofico applicato all’arte.
  • Fernando Pessoa: Il poeta portoghese tradusse diversi libri teosofici in portoghese. La sua teoria degli “eteronimi” (le diverse personalità letterarie che creava) è stata spesso letta in chiave teosofica come una manifestazione delle diverse vite o piani dell’anima.

Letteratura per l’infanzia e il “Fantastico”

Molti non sanno che alcuni classici per bambini nascono in contesti teosofici, dove il confine tra mondi è sottile:

  • P.L. Travers: L’autrice di Mary Poppins era una seguace devota di AE e della Teosofia (e più tardi di Gurdjieff). La figura di Mary Poppins, che vola con il vento e comunica con gli animali, incarna l’idea teosofica di un essere che si muove liberamente tra i piani della realtà.
  • L. Frank Baum: L’autore de Il Meraviglioso Mago di Oz si unì alla Società Teosofica nel 1892. Molti studiosi vedono nel “Sentiero dorato” e nella città di Smeraldo un’allegoria del percorso dell’anima verso l’illuminazione teosofica.

In Russia e in Europa Centrale

  • Andrej Belyj: Il grande scrittore simbolista russo (autore di Pietroburgo) fu profondamente immerso nella Teosofia e nell’Antroposofia di Steiner (che nacque come scissione dalla Teosofia). La sua prosa cercava di riprodurre i ritmi dei “mondi superiori”.
  • James Joyce: Sebbene critico verso l’occultismo di facciata, Joyce possedeva numerosi testi teosofici e utilizzò concetti come l’Akasha (la memoria eterea) in Ulisse.

L’eredità nella Temenos Academy

Molti studiosi legati alla Temenos Academy, come la stessa Kathleen Raine, hanno riconosciuto nella Teosofia il merito di aver riaperto le porte alla “Psicologia del Profondo” e allo studio comparato delle religioni, permettendo alla poesia di tornare a essere un veicolo di conoscenza sacra.

Ti piacerebbe esplorare come questi autori descrivevano la reincarnazione nelle loro opere o preferiresti un focus sul legame tra Teosofia e Arte astratta (come in Kandinskij o Mondrian)?

[1] https://www.treccani.it

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Qualche nome di teosofo famoso

Scrittori:
• Lyman Frank Baum, autore americano del “Mago di Oz” e di altre storie per bambini (1851-1919);
• Mohini Chatterji, scrittore; fra i suoi libri più noti: “The Bhagavadgita” e “Vivekachudamani” (1858-1936);
• William Butler Yeats, poeta anglo-irlandese e drammaturgo (1865-1939);
• George W. Russell, poeta irlandese, pittore ed esperto agrario (1867-1935);
• Talbot Mundy, pseudonimo di William Lancaster Gribbon, scrittore inglese, autore di “The Ivory Trail” (1879-1940);
• Sir Edwin Arnold, autore inglese de “La Luce dell’Asia” e de “Il Canto Celestiale” (1832 – 1904);
• Lewis Carrol (Charles Lutwidge Dodgson), autore di libri su Alice, Sylvie e Bruno, etc. (1832-1898);
• G. Kahlil Gibran, celebre poeta e scrittore di origine libanese (1883-1931) (cfr. “Il Profeta: la vita e il tempo di Kahlil Gibran”, Robin Waterfield) (New York: St. Martin’s Press, 1999, pag. 225) (1833 – 1931);
• Sir Henry Rider Haggard, romanziere inglese, ha scritto “Le Miniere di Re Salomone”, “Lei2, etc. (1856-1925);
• Sir Arthur Conan Doyle, autore inglese delle storie di Sherlock Holmes, spiritista (1859-1930);
• Maurice Maeterlinck, poeta simbolista belga, drammaturgo e romanziere, ha ricevuto il Premio Nobel nel 1911 (1862-1949);
• Algernon Blackwood, scrittore di racconti sul soprannaturale e il mistero (1869-1951);
• Jack London, romanziere americano (1876-1916);
• E.M. Forster, romanziere inglese del “Passaggio in India”, (1879-1970);
• James Joyce, romanziere irlandese di “Ulisse”, “Finnegans Wake”, etc. (1882-1941);
• D.H. Lawrence, romanziere inglese autore de “The Plumed Serpent”, (1885-1930);
• T.S. Eliot, poeta anglo-americano e critico (1888-1965);
• Henry Miller, romanziere autobiografico bohémien (1891-1980);
• John Boyton Priestley, romanziere inglese e drammaturgo de “Time and the Conways”, “I Have Been Here Before”, “An Inspector Calls” (1894-1984);
• Thornton Wilder, romanziere americano e drammaturgo de “La Cabala”, “The Bridge of San Luis Rey”, “Our Town”, “The Matchmaker” [Hello, Dolly! N.d.T.], “The Skin of Our Teeth” (1897-1975);
• Kurt Vonnegut Jr., autore americano di romanzi satirici di critica sociale (nato nel 1922);
• Sir Thomas (Tom) Stoppard, drammaturgo, sceneggiatore e regista d’origine ceca, scrittore di drammi intellettuali, quali per esempio “Arcadia” (1993). Ha composto anche “Indian Ink”, riguardante l’indipendenza indiana e i teosofi (nato nel 1937);
• Edouard Schurè, scrittore, critico letterario, poeta, storico e filosofo francese (1841 – 1929);
• Pierre Loti, pseudonimo di Louis Marie Julien Viaud, è stato uno scrittore francese, membro dell’Académie Française (1850 – 1923).

Architetti:
• Claude Bragdon, architetto americano e scrittore (1866-1946);
• Walter Burley Griffin, architetto americano e urbanista che ha lavorato nello studio di F.L. Wright (1876-1937).

Scienziati e inventori:
• Sir William Crookes, fisico teoretico e inventore del prototipo del tubo catodico e della luce a fluorescenza (1832-1919);
• Thomas Edison, inventore americano della luce elettrica, del fonografo, etc. (cfr. “The Theosophist”, agosto 1931, pag. 657) (1847-1931);
• Rupert Sheldrake, biologo inglese e teorico dei campi morfogenetici (nato nel 1942);
• Camille Flammarion, astronomo francese (1842-1925);
• Baronessa Jane Goodall, scienziata che ha lavorato con gli scimpanzé. Il collegamento con la Teosofia è stato riconosciuto nel suo recente libro “Reason for Hope” (nata nel 1934).

Psicologi:
• William James, filosofo e psicologo (1842-1910);
• Ian Stevenson, professore di psichiatria presso l’Università della Virginia e eminente investigatore di casi noti di reincarnazione (1918-2007);
• Roberto Assagioli, psichiatra, fondatore della Psicosintesi (1888 – 1974).

Pittori e altri artisti:
• Rukmini Devi Arundale, eminente esponente della Società Teosofica. Ha dato nuova vita all’arte indiana, specialmente alla danza e alla musica (1904-1986).
• Hilma af Klint, pittrice astratta e mistica svedese (cfr. per esempio “The Theosophist”, luglio 2006, pagg. 385-389) (1862-1944);
• Piet Mondrian, pittore olandese, primario esponente del movimento de Stijl (1872-1944);
• Paul Gauguin, pittore francese post-impressionista e primitivista (1848-1903);
• Vassily Kandinsky, fondatore russo dell’arte non-oggettivista, influenzato dalla Teosofia, pur non essendo socio (1866-1944);
• Gutzon Borglum, scultore monumentale dei volti presidenziali del Monte Rushmore e autore di un ritratto di H.P. Blavatsky (1867-1941);
• Charles Rennie Mackintosh, architetto scozzese dell’art nouveau e designer (1868-1926);
• Paul Klee, eccentrico artista svizzero del Der Blaue Reiter e della Scuola Bauhaus (1879-1940);
• Nicholas Roerich, artista mistico russo, amico di Henry Wallace (1874-1947);
• Harris Lawren, pittore canadese, è stato membro del Gruppo di Toronto della Società Teosofica in Canada (1885 – 1970).

Musicisti:
• Cyril Scott, compositore e autore (1879-1970);
• Gustav Mahler, compositore sinfonico (1860-1911);
• Jean Sibelius, compositore musicale finlandese ispirato dal “Kalevala” (1865-1957);
• Alexander Nikolaievitch Scriabin, compositore russo. “I concetti teosofici hanno fornito le basi per l’opera orchestrale “Poema dell’Estasi” (1908) e per il “Prometeo” (1911), conosciuti per la proiezione di colori su di uno schermo durante l’esibizione” (1872-1915);
• Elvis Presley, musicista americano di rock n’ roll (1935-1977);
• Ruth Crawford-Seeger, compositrice e specialista nella musica folk americana (1901 – 1953);
• Dane Rudhyar, compositore (1895 – 1985).

Attori:
• Florence Farr, attrice famosa per “The Golden Dawn”, (1860 – 1917);
• Dana Ivey, di Broadway, attrice del grande schermo e della televisione (nata nel 1941);
• Shirley MacLaine, attrice di film americana (nata nel 1934).

Politici:
• Annie Besant, presidente della Società Teosofica, importante attivista per l’indipendenza dell’India, oratrice popolare su molti temi. Ha contribuito all’educazione di uomini e donne in India continuando l’opera iniziata da H.S. Olcott, primo presidente della Società Teosofica (1847 – 1933);
• Allan Octavian Hume, amministratore inglese in India, uno dei fondatori dell’Indian National Congress (1829 – 1912);
• Alfred Deakin, artefice della Federazione Australiana e Primo Ministro (1856 – 1919);
• Hernández Martinez, Presidente di El Salvador (1882 – 1966);
• Henry Wallace, Vicepresidente degli Stati Uniti (1888 – 1965);
• Jawaharlal Nehru, la prima persona a diventare Primo Ministro dell’India dal 1947 al 1964. Nehru riconosce nella sua autobiografia: “F.T. Brooks [il suo tutore teosofo N.d.C.] ha lasciato un’impronta profonda su di me e ritengo di essere in debito con lui e con la Teosofia” (“Theosophical History”, vol. VII, III edizione, luglio 1998) (1889 – 1964);
• George Lansbury, leader del partito laburista inglese dal 1931 al 1935 (1859 – 1940);
• Mohandas K. Gandhi, patriota indiano, artefice del “Satyagraha”. Gandhi ha sicuramente conosciuto Annie Besant, per la quale nutriva grande rispetto. La versione della Bhagavadgītā che per prima gli ha fatto conoscere la filosofia indiana è stata una traduzione della Besant. Nella sua autobiografia descrive il suo primo incontro con la Teosofia e la Società Teosofica avvenuto a Londra (1869 – 1948).

Femministe:
• Clara Codd, femminista che vissuto l’esperienza del carcere in Inghilterra (1876 – 1971);
• Matilda Joslyn Gage, femminista americana e coautrice, assieme a Elizabeth Cady Stanton e a Susan B. Anthony, della “History of Woman Suffrage” (1815 – 1902);
• Gloria Steinem, scrittrice americana e femminista, editrice di “Ms.”; ha riconosciuto di aver subito delle influenze teosofiche in un’intervista nel “Jewish News” (nata nel 1934).

Personaggi religiosi:
• H.S. Olcott, presidente fondatore della Società Teosofica. Educatore nello Sri Lanka e in India, ha composto il “Catechismo Buddhista”, ha dato avvio a un giornale nello Sri Lanka per i singalesi, “Sarasavi Sandaresa” (cfr. http://www.buddhistchannel.tv, 17 febbraio 2006), ha creato la bandiera buddhista (organizzando il Comitato e dando un impulso significativo al design finale) (1832 – 1907);
• Anagarika Dharmapala, figura eminente del revival buddhista (1864 – 1933);
• Il Ven. Balangoda Ananda Maitreya, “una delle eminenti figure del buddhismo contemporaneo, non solo nello Sri Lanka, ma in tutto il mondo” (vedi il capitolo 9 di “Buddhism Transformed: Religious Change in Sri Lanka”, scritto da Richard Gombrich e Gananath Obeyesekere) (1896 – 1998);
• George Robert Stowe Mead, ha reso popolare lo gnosticismo in Inghilterra e, probabilmente, nel mondo (1863 – 1933);
• Christmas Humphreys, personaggio inglese che ha introdotto il buddhismo in Occidente. Tra i suoi lavori: “Christmas Humphreys works as a judge”, “Christmas Humphreys: an article for the Canadian Theosophist” (1901 – 1983).

Vari:
• Alonzo G. Decker Sr., cofondatore della Società Black&Decker, si è iscritto alla Società Teosofica in America il 3 aprile 1929 e ne è rimasto membro fino alla morte, avvenuta nel 1956;
• il Generale Abner Doubleday, padre leggendario del baseball (1819 – 1893);
• Maria Montessori, educatrice e fondatrice del Metodo Montessori, basato sulla convinzione del potenziale creativo del bambino, che viene guidato nell’apprendimento e ha il diritto di essere trattato come un individuo (1870 – 1952).

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