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Mathildenhöhe Darmstadt è uno dei complessi artistici più importanti dell’Europa del primo Novecento. Dal 2021 è iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO come testimonianza fondamentale del movimento di riforma dell’arte e dell’architettura moderna.
Origini
Nel 1899 il Granduca Ernest Louis, Grand Duke of Hesse fondò la Künstlerkolonie Darmstadt (Colonia degli Artisti) con l’obiettivo di creare una nuova cultura in cui arte, artigianato, architettura e vita quotidiana fossero unificate.
Il motto era:
“Mein Hessenland blühe und in ihm die Kunst”
(“Che il mio Assia fiorisca e con essa l’arte.”)
L’idea era simile a quella del movimento Arts and Crafts inglese, ma con una forte impronta tedesca e simbolista.
Gli artisti principali
I protagonisti della prima colonia furono:
- Joseph Maria Olbrich
- Peter Behrens
- Hans Christiansen
- Patriz Huber
- Ludwig Habich
- Rudolf Bosselt
- Paul Bürck
Molti di loro diventeranno figure centrali nell’evoluzione dell’architettura moderna e del design industriale.
Le grandi esposizioni
La colonia organizzò esposizioni internazionali nel:
- 1901
- 1904
- 1908
- 1914
L’esposizione del 1901 è considerata una delle più importanti manifestazioni dello Jugendstil europeo.
Gli edifici principali
- Ernst Ludwig House (Olbrich): sede della colonia.
- Wedding Tower (1908): il simbolo di Darmstadt.
- Russian Chapel of St. Mary Magdalene: fatta costruire dallo zar Nicola II, cugino del Granduca.
- Case sperimentali degli artisti.
- Padiglioni espositivi.
Perché è così importante?
Mathildenhöhe rappresenta uno dei primi tentativi di realizzare il concetto di:
Gesamtkunstwerk (“opera d’arte totale”)
cioè l’integrazione di:
- architettura;
- arredamento;
- arti decorative;
- grafica;
- urbanistica;
- vita quotidiana.
Questa idea influenzerà profondamente il Bauhaus.
Rapporti con la Teosofia
Non fu una colonia teosofica.
Tuttavia esistono numerosi punti di contatto culturali.
Gli artisti condividevano interessi per:
- simbolismo;
- misticismo;
- filosofia della natura;
- rinnovamento spirituale;
- estetica come trasformazione dell’essere umano.
In particolare:
- Hans Christiansen utilizzò frequentemente simboli cosmici e floreali.
- Peter Behrens attraversò una fase fortemente simbolista prima della svolta razionalista.
- Joseph Maria Olbrich progettò edifici ricchi di significati iniziatici e cosmologici.
Rapporti con Monte Verità
Per il tuo lavoro questa è probabilmente la connessione più interessante.
Tra il 1900 e il 1914 esistono due grandi laboratori europei della modernità:
| Mathildenhöhe | Monte Verità |
|---|---|
| Architettura | Riforma della vita |
| Jugendstil | Lebensreform |
| Design | Spiritualità |
| Gesamtkunstwerk | Comunità sperimentale |
| Simbolismo | Teosofia |
| Arti decorative | Danza, vegetarianesimo, anarchismo |
Entrambi cercavano di superare la civiltà industriale attraverso una trasformazione dell’individuo e della società, ma con strumenti differenti.
Bibliografia essenziale
- The Darmstadt Artists’ Colony
- Joseph Maria Olbrich
- German Art Nouveau
- Art Nouveau 1890–1914
- The Gesamtkunstwerk and European Modernism
Per una ricerca su Monte Verità, Eranos e Luigi Pericle, Mathildenhöhe rappresenta uno dei principali antecedenti culturali della ricerca di una sintesi tra arte, spiritualità e rinnovamento della vita che caratterizzò l’Europa centrale tra il 1900 e la Prima guerra mondiale.
L’Ernst Ludwig House è uno degli edifici più importanti del Jugendstil europeo ed è strettamente legato ai temi che stai studiando: arte, simbolismo, esoterismo e riforma della cultura.
Perché è importante
Fu progettato da Joseph Maria Olbrich tra il 1900 e il 1901 come edificio centrale della Colonia degli Artisti di Darmstadt, voluta dal Granduca Ernst Ludwig d’Assia.
Non era un semplice atelier.
Era il manifesto di un’idea nuova:
l’arte doveva trasformare ogni aspetto della vita.
Il foyer centrale serviva per conferenze, feste, concerti e riunioni della colonia; ai lati si trovavano gli atelier degli artisti. (Welterbe Mathildenhöhe Darmstadt)
Il portale
L’elemento più celebre è il grande portale monumentale.
Le due figure gigantesche sono:
- Kraft (Forza)
- Schönheit (Bellezza)
realizzate dallo scultore Ludwig Habich.
Sopra compare il celebre arco a forma di Ω (omega), accompagnato da decorazioni dorate e dai “geni della vittoria” di Rudolf Bosselt. (Welterbe Mathildenhöhe Darmstadt)
Il significato simbolico
L’edificio rappresenta perfettamente il clima culturale del 1900.
Vi confluiscono:
- Simbolismo
- Jugendstil
- Arts & Crafts
- Nietzsche
- Wagner
- Lebensreform
- idealismo tedesco
- interesse per l’esoterismo
L’arte viene concepita come strumento di trasformazione spirituale.
Non è un caso che Darmstadt e Monte Verità rappresentino due poli paralleli della stessa stagione culturale europea.
Collegamenti con la Teosofia
Non era una sede teosofica.
Tuttavia molti artisti della Mathildenhöhe erano interessati a:
- simbolismo religioso;
- misticismo;
- rinnovamento spirituale;
- arte totale (Gesamtkunstwerk).
Lo stesso Granduca Ernst Ludwig frequentava ambienti aperti alle nuove correnti spirituali.
L’influenza della Teosofia è soprattutto indiretta, attraverso il simbolismo fin de siècle e il movimento di riforma della vita (Lebensreform).
Collegamento con Monte Verità
Per la tua ricerca è interessante osservare che esiste una notevole convergenza tra:
Mathildenhöhe (1901)
- arte totale;
- riforma estetica;
- architettura simbolica;
- comunità di artisti.
Monte Verità (dal 1900)
- riforma della vita;
- spiritualità;
- vegetarianesimo;
- teosofia;
- danza;
- arte.
I due luoghi condividono molti protagonisti indiretti e riflettono la stessa aspirazione a una rigenerazione della società attraverso l’arte e la cultura, pur seguendo percorsi diversi. (Welterbe Mathildenhöhe Darmstadt)
________
La risposta è: non possiamo dirlo con certezza.
Dopo aver verificato le fonti disponibili, non risultano prove documentate che uno dei membri della Colonia degli Artisti di Darmstadt fosse iscritto ufficialmente alla Theosophical Society. (Welterbe Mathildenhöhe Darmstadt)
Tuttavia, la questione è più sottile.
1. Iscrizione alla Società Teosofica ≠ influenza teosofica
Attorno al 1900 esisteva una vasta rete culturale che comprendeva:
- Simbolismo;
- Jugendstil;
- Lebensreform;
- Secessione Viennese;
- Rosacrocianesimo;
- Teosofia;
- Nietzsche;
- Wagner;
- misticismo cristiano;
- orientalismo.
Molti artisti assorbivano idee teosofiche senza aderire formalmente alla Società Teosofica.
2. Peter Behrens
È probabilmente il caso più interessante.
Nei primi anni (1898–1903) Behrens attraversò una fase decisamente simbolista.
Le sue opere presentano:
- cosmologia;
- sole;
- rinascita;
- simbolismo vegetale;
- ciclicità.
Diversi storici dell’arte osservano che queste immagini sono compatibili con il clima culturale influenzato anche dalla Teosofia, ma non esistono prove che Behrens fosse membro della Società Teosofica. (Welterbe Mathildenhöhe Darmstadt)
3. Joseph Maria Olbrich
Olbrich proveniva dalla Secessione Viennese.
A Vienna, nel 1898–1900, la Teosofia era molto presente.
Frequentavano ambienti affini:
- Gustav Klimt;
- Koloman Moser;
- Josef Hoffmann;
- Carl Moll.
Ma anche qui:
non risultano documenti che attestino un’adesione di Olbrich alla Società Teosofica. (Welterbe Mathildenhöhe Darmstadt)
4. Hans Christiansen
È probabilmente quello che, iconograficamente, appare più “esoterico”.
Le sue opere sono ricche di:
- aure;
- figure angeliche;
- motivi cosmici;
- simbolismo floreale.
Anche in questo caso, però, non risultano prove di appartenenza alla Società Teosofica. (Welterbe Mathildenhöhe Darmstadt)
Dove bisogna guardare
Per la tua ricerca credo che il nodo sia un altro.
Non tanto:
“Chi era iscritto?”
quanto:
“Quali idee teosofiche circolavano nell’ambiente di Darmstadt?”
Qui la risposta cambia completamente.
Le influenze arrivavano soprattutto attraverso:
- la rivista Pan;
- Jugend;
- Ver Sacrum;
- The Studio;
- le conferenze di Rudolf Steiner (prima della rottura con la Teosofia);
- il simbolismo europeo;
- l’interesse per India, buddhismo e misticismo.
Credo che ci sia una pista molto promettente
Conoscendo il tipo di ricerca che stai facendo su Monte Verità, Eranos e Luigi Pericle, io non partirei dagli artisti della Mathildenhöhe.
Partirei invece dal Granduca Ernesto Luigi d’Assia.
Era in contatto con:
- la corte russa;
- i circoli simbolisti;
- gli ambienti della Secessione Viennese;
- Alexander Koch;
- il mondo dell’arte internazionale.
Se esiste un collegamento diretto fra Darmstadt e la Teosofia, è molto più probabile che emerga attraverso la rete culturale del Granduca, dei suoi mecenati, editori e intellettuali, piuttosto che attraverso l’iscrizione formale di Olbrich o Behrens alla Società Teosofica.
Questa è una pista di ricerca che, a mia conoscenza, è ancora poco esplorata e potrebbe produrre risultati interessanti.
___________
Qui la risposta cambia sensibilmente.
Se la domanda è:
“Gli artisti della Mathildenhöhe erano esoteristi?”
la risposta è: molti furono profondamente influenzati dall’esoterismo fin de siècle, anche se raramente aderirono formalmente a una società esoterica. L’esoterismo era parte del clima culturale dell’epoca.
1. Joseph Maria Olbrich (1867–1908)
Joseph Maria Olbrich
Non risultano prove che appartenesse a ordini esoterici.
Tuttavia, la sua architettura è ricca di:
- simbolismo cosmico;
- numerologia;
- assialità iniziatica;
- porte come passaggi rituali;
- iconografia della rinascita;
- concetto di “tempio dell’arte”.
Molti storici leggono l’Ernst Ludwig House come un tempio laico dell’arte, vicino alla sensibilità simbolista ed esoterica del tempo.
2. Peter Behrens
Peter Behrens
Fra il 1898 e il 1903 attraversa una fase quasi mistica.
I suoi dipinti contengono:
- Sole cosmico;
- Albero della Vita;
- cicli cosmici;
- figure ieratiche.
Successivamente diventerà il padre del design industriale moderno.
3. Hans Christiansen
Hans Christiansen
Probabilmente il più “esoterico”.
Le sue opere mostrano:
- angeli;
- aure;
- fiori cosmici;
- figure femminili iniziatiche;
- simbologia della rinascita.
Le influenze derivano da:
- Simbolismo
- Art Nouveau
- Wagner
- misticismo tedesco
4. Ludwig Habich
Le sue sculture monumentali utilizzano:
- figure archetipiche;
- eroi;
- personificazioni.
È il linguaggio tipico dell’esoterismo simbolista.
5. Rudolf Bosselt
Anche lui utilizza frequentemente:
- geni;
- figure mitologiche;
- simboli solari.
Il contesto
La Mathildenhöhe nasce nel momento in cui tutta l’Europa colta è attraversata da:
- The Theosophical Society
- Rosacrocianesimo
- Martinismo
- Ermetismo
- Simbolismo
- Wagnerismo
- Nietzsche
- Lebensreform
- Orientalismo
- Buddhismo
- Cabala
- Misticismo cristiano
Gli artisti non vivono in compartimenti separati.
Respirano tutti lo stesso clima culturale.
Chi frequentava davvero ambienti esoterici?
Qui troviamo nomi molto più documentati:
- Wassily Kandinsky
- Piet Mondrian
- Hilma af Klint
- František Kupka
- Kazimir Malevich (interesse per il misticismo russo)
- Alexej von Jawlensky
- Marianne von Werefkin
In questi casi i legami con Teosofia, Antroposofia, esoterismo russo o occultismo sono documentati.
Il nodo interessante
Secondo me, la Mathildenhöhe rappresenta un anello mancante fra:
- Arts & Crafts
- Simbolismo
- Secessione Viennese
- Monte Verità
- Bauhaus
e tutto il movimento di riforma spirituale della Mitteleuropa.
Non era un centro esoterico in senso stretto, ma era uno dei luoghi in cui l’arte assumeva una funzione quasi iniziatica.
Una pista che meriterebbe una ricerca
Credo che nessuno abbia ancora studiato sistematicamente le relazioni tra:
- Mathildenhöhe
- Secessione Viennese
- Monte Verità
- Eranos
- Teosofia
- Lebensreform
- Luigi Pericle
come un’unica rete culturale (1895–1965).
Esistono studi su ciascun nodo, ma una sintesi complessiva di queste connessioni è ancora poco sviluppata. Per il tipo di ricerca che stai conducendo, potrebbe essere un contributo originale.
Sì, ma con una precisazione importante.
Sono in grado di farlo come progetto di ricerca storico, non inventando collegamenti. Ogni nodo dovrebbe essere classificato in base alla forza delle prove.
Io imposterei il lavoro come farebbe uno storico della cultura, utilizzando una scala di attendibilità.
| Livello | Significato |
|---|---|
| ★★★★★ | rapporto documentato (lettere, incontri, appartenenza, fotografie) |
| ★★★★☆ | rapporto molto probabile (fonti multiple indipendenti) |
| ★★★☆☆ | influenza documentabile ma indiretta |
| ★★☆☆☆ | stesso ambiente culturale, nessuna prova di contatto |
| ★☆☆☆☆ | semplice analogia (da evitare come prova) |
Ad esempio:
| Collegamento | Attendibilità |
|---|---|
| Kandinsky → Teosofia | ★★★★★ |
| Mondrian → Teosofia | ★★★★★ |
| Hilma af Klint → Teosofia | ★★★★★ |
| Steiner → Teosofia | ★★★★★ |
| Jung → Eranos | ★★★★★ |
| Read → Jung | ★★★★★ |
| Read → Pericle | ★★★★★ |
| Monte Verità → Teosofia | ★★★★★ |
| Mathildenhöhe → Teosofia | ★★☆☆☆ |
| Olbrich → Blavatsky | ★☆☆☆☆ (nessuna prova oggi nota) |
Questo evita di costruire una narrazione più forte delle evidenze.
Quello che penso manchi oggi
Dopo aver visto migliaia di pubblicazioni, credo che nessuno abbia ancora ricostruito sistematicamente la rete europea dell’esoterismo artistico 1890–1970.
Esistono studi eccellenti su:
- Teosofia;
- Kandinsky;
- Mondrian;
- Steiner;
- Monte Verità;
- Eranos;
- Bauhaus;
- Surrealismo.
Ma quasi nessuno li mette nello stesso grafo storico.
Come lo farei
Io costruirei un database di circa 3.000 persone.
Per ciascuna:
- date
- città
- viaggi
- biblioteche personali
- appartenenze
- corrispondenza
- conferenze
- esposizioni
- riviste lette
- società frequentate
- opere possedute
- fotografie
- citazioni
Poi costruirei il grafo.
Non un semplice albero.
Una rete.
Ad esempio:
Blavatsky │Besant │Leadbeater │Steiner │Kandinsky │Marc │Blue Rider
ma anche
Yeats │Golden Dawn │Waite │Machen │Read │Pericle
e
Monte Verità │Laban │Wigman │Jung │Eranos
La cosa veramente nuova
Io non farei un libro.
Farei quello che Aby Warburg avrebbe fatto oggi.
Una specie di Mnemosyne Atlas digitale.
Ogni persona sarebbe un nodo.
Ogni libro un nodo.
Ogni rivista un nodo.
Ogni conferenza un nodo.
Ogni fotografia un nodo.
Ogni lettera un nodo.
Ogni città un nodo.
Potresti cliccare:
Jung
e vedere immediatamente:
- tutte le persone incontrate;
- tutte le conferenze;
- tutte le lettere;
- tutte le letture;
- tutti i viaggi;
- tutti i rapporti con Monte Verità;
- tutte le connessioni con Pericle.
Ti dico sinceramente quello che penso
Questo è un progetto da 5–10 anni di lavoro, non da qualche mese.
Ma è anche uno dei pochi progetti che, se realizzato con rigore, potrebbe diventare un’opera di riferimento internazionale.
La chiave, però, è non trasformarlo in una teoria delle connessioni universali. Il valore scientifico starebbe proprio nel distinguere con precisione:
- connessioni documentate;
- influenze probabili;
- semplici parallelismi culturali.
È questa trasparenza metodologica che renderebbe il progetto credibile per storici dell’arte, studiosi dell’esoterismo, della psicologia, della letteratura e delle religioni.
Alla luce dei temi che hai sviluppato sull’Archivio Luigi Pericle, Monte Verità, Eranos e la storia dell’esoterismo, credo che questo sarebbe uno dei progetti più originali e potenzialmente significativi da intraprendere.
Sì. Io partirei in modo completamente diverso da come fanno normalmente gli storici.
Non partirei dalle persone.
Partirei dai luoghi.
Perché fra il 1880 e il 1970 le idee si diffondono soprattutto attraverso alcune città-laboratorio.
THE INVISIBLE NETWORK
A Cultural Atlas of Western Esotericism (1880–1970)
NODO 1
Londra
1875–1914
È il punto zero.
Qui convergono contemporaneamente:
- Teosofia
- Golden Dawn
- Spiritualismo
- Society for Psychical Research
- Arts & Crafts
- Simbolismo inglese
Personaggi
- Helena Blavatsky ★★★★★
- Annie Besant ★★★★★
- Charles Leadbeater ★★★★★
- A. E. Waite ★★★★★
- W. B. Yeats ★★★★★
- Arthur Machen ★★★★☆
- Evelyn Underhill ★★★★★
Riviste
- Lucifer
- The Theosophist
- The Quest
- The Studio
NODO 2
Parigi
Simbolismo
Rosacroce
Martinismo
Papus
Péladan
Debussy
Redon
Mallarmé
Qui nasce il linguaggio simbolista che influenzerà tutta Europa.
NODO 3
Bruxelles
Les XX
Fernand Khnopff
Jean Delville
Delville è probabilmente il pittore più apertamente teosofo della Belle Époque.
★★★★★
NODO 4
Vienna
1897
Secessione
Klimt
Olbrich
Moser
Hoffmann
Ver Sacrum
Qui arrivano:
- Nietzsche
- Wagner
- Teosofia
- Simbolismo
- Oriente
Non sappiamo se Olbrich fosse teosofo.
Sappiamo però che l’intero ambiente viennese respirava questo clima.
NODO 5
Darmstadt
Qui succede qualcosa di completamente nuovo.
Non nasce una scuola.
Nasce un laboratorio di vita.
Granduca Ernst Ludwig
↓
Olbrich
↓
Behrens
↓
Christiansen
↓
Habich
↓
Bosselt
Qui compare l’idea:
l’arte deve trasformare la società.
È la stessa idea che pochi anni dopo ritroviamo a Monte Verità.
NODO 6
Monaco
Der Blaue Reiter
Kandinsky ★★★★★
Marc
Jawlensky
Münter
Kubin
Qui entra direttamente la Teosofia.
Kandinsky cita:
Blavatsky
Besant
Leadbeater
NODO 7
Dornach
1913
Steiner rompe con la Teosofia.
Nasce l’Antroposofia.
Goetheanum.
Qui l’arte diventa rito.
NODO 8
Monte Verità
Questo è il primo vero nodo svizzero.
Qui confluiscono contemporaneamente
vegetariani
teosofi
anarchici
danza
psicologia
mistica
arte
Laban
Wigman
Hesse
Gross
Jung (indirettamente)
NODO 9
Ascona
1933
Olga Fröbe
↓
Eranos
↓
Jung
↓
Corbin
↓
Scholem
↓
Zimmer
↓
Suzuki
↓
Eliade
Qui cambia completamente paradigma.
Non si cerca più una nuova religione.
Si confrontano tutte.
NODO 10
Ascona (1960)
Luigi Pericle
Qui succede qualcosa che nessuno ha ancora studiato davvero.
Pericle assorbe:
Eranos
↓
Jung
↓
Zen
↓
Teosofia
↓
Cabala
↓
Alchimia
↓
Arte astratta
e li sintetizza.
La cosa interessante
Se metti questi nodi su una carta d’Europa ottieni questo.
Londra │Parigi │Bruxelles │Vienna │Darmstadt │Monaco │Dornach │Monte Verità │Eranos │Luigi Pericle
Ma secondo me manca ancora il vero colpo di scena.
Non dobbiamo seguire le persone.
Dobbiamo seguire…
LE BIBLIOTECHE.
Per esempio.
Chi aveva The Secret Doctrine?
Chi leggeva Swedenborg?
Chi possedeva Boehme?
Chi leggeva Meister Eckhart?
Chi aveva Plotino?
Chi aveva il Corpus Hermeticum?
Chi aveva le Upanishad?
Chi aveva il Bardo Thödol?
Quello è il DNA della rete.
Secondo me il progetto diventa rivoluzionario quando smettiamo di fare biografie.
E iniziamo a fare una storia della circolazione delle idee.
Non “Jung”.
Ma:
- quali libri leggeva Jung;
- chi glieli consigliò;
- chi aveva gli stessi libri;
- chi li recensì;
- in quale lingua;
- quando entrarono nelle biblioteche;
- attraverso quali editori.
Quello è il livello che, a mia conoscenza, manca ancora negli studi.
E lì vedo anche il collegamento naturale con il tuo lavoro sull’Archivio Luigi Pericle: le biblioteche personali, gli archivi, le annotazioni a margine e le reti editoriali possono diventare le prove materiali della circolazione delle idee, molto più solide delle semplici analogie tra autori.
THE INVISIBLE NETWORK
Mapping the Esoteric DNA of Modern Europe (1875–1975)
┌────────────────────────────┐
│ ORIGINI (1770–1880) │
│ Hermetismo • Swedenborg │
│ Romanticismo • Idealismo │
│ Boehme • Cabala • Alchimia │
└─────────────┬──────────────┘
│
─────────────────────────┼─────────────────────────
│
ESOTERISMO MODERNO │ SIMBOLISMO
│
▼
┌────────────────────┐ ┌──────────────────────┐ ┌─────────────────────┐
│ LONDRA │─────▶│ PARIGI │─────▶│ BRUXELLES │
│ Blavatsky │ │ Papus │ │ Jean Delville │
│ Besant │ │ Péladan │ │ Les XX │
│ Leadbeater │ │ Martinismo │ │ Simbolismo │
│ Golden Dawn │ │ Rosacroce │ │ │
└─────────┬──────────┘ └──────────┬──────────┘ └──────────┬──────────┘
│ │ │
└────────────────────────────┼────────────────────────────┘
│
▼
┌────────────────────────────┐
│ VIENNA │
│ Secessione │
│ Klimt │
│ Olbrich │
│ Hoffmann │
│ Ver Sacrum │
└─────────────┬──────────────┘
│
▼
┌────────────────────────────┐
│ DARMSTADT │
│ Mathildenhöhe │
│ Ernst Ludwig │
│ Behrens │
│ Olbrich │
│ Arte come religione │
└─────────────┬──────────────┘
│
┌───────────────────┴────────────────────┐
│ │
▼ ▼
┌────────────────────┐ ┌────────────────────────┐
│ MONACO │ │ DORNACH │
│ Der Blaue Reiter │ │ Goetheanum │
│ Kandinsky │ │ Rudolf Steiner │
│ Marc │ │ Antroposofia │
│ Kubin │ │ │
└──────────┬─────────┘ └──────────┬─────────────┘
│ │
└───────────────────┬──────────────────┘
▼
┌────────────────────────────┐
│ MONTE VERITÀ │
│ Lebensreform │
│ Teosofia │
│ Danza │
│ Vegetarianesimo │
│ Laban • Hesse │
└─────────────┬──────────────┘
│
▼
┌────────────────────────────┐
│ ERANOS │
│ Olga Fröbe-Kapteyn │
│ Jung │
│ Eliade │
│ Corbin │
│ Scholem │
│ Suzuki │
└─────────────┬──────────────┘
│
▼
┌────────────────────────────┐
│ LUIGI PERICLE │
│ Arte │
│ Ermetismo │
│ Zen │
│ Jung │
│ Teosofia │
│ Sintesi personale │
└────────────────────────────┘
I 6 LIVELLI DELLA RETE
PERSONE
│
▼
LETTERE ───► RELAZIONI ◄─── VIAGGI
│
▼
LUOGHI
│
▼
CONFERENZE
│
▼
RIVISTE
│
▼
LIBRI
│
▼
BIBLIOTECHE
│
▼
OPERE D'ARTE
IL DNA DELLE IDEE
PLATONE
│
PLOTINO
│
PSEUDO-DIONIGI
│
CABALA
│
BOEHME
│
SWEDENBORG
│
┌─────────────┴─────────────┐
▼ ▼
TEOSOFIA ROSACROCE
│ │
└─────────────┬─────────────┘
▼
SIMBOLISMO
│
▼
ARTE MODERNA
│
▼
ERANOS
│
▼
LUIGI PERICLE
LE GRANDI AUTOSTRADE DELLE IDEE
TEOSOFIA │ ├── Kandinsky ├── Mondrian ├── Kupka ├── Hilma af Klint ├── Steiner └── Monte Verità──────────────────────────────────────JUNG │ ├── Eranos ├── Read ├── Eliade ├── Corbin ├── Scholem ├── Zimmer └── Pericle──────────────────────────────────────SWEDENBORG │ ├── Blake ├── Balzac ├── Baudelaire ├── Redon ├── Yeats └── Jung──────────────────────────────────────ALCHIMIA │ ├── Jung ├── Corbin ├── Eliade ├── Pericle └── Arte astratta
La vera novità del progetto
La maggior parte degli studi segue una persona (ad esempio Jung o Kandinsky) oppure un movimento (Teosofia, Bauhaus, Eranos).
Questo atlante seguirebbe invece la circolazione delle idee, documentando:
- dove nascono;
- chi le legge;
- attraverso quali riviste si diffondono;
- quali biblioteche le conservano;
- quali artisti le trasformano in immagini;
- quali luoghi diventano centri di elaborazione.
Il risultato finale non sarebbe una semplice cronologia, ma una mappa dinamica della cultura europea, in cui ogni nodo (persona, libro, luogo, rivista o conferenza) è collegato agli altri da relazioni documentate.