Il telepatic Ensemble di Guy Bettini e la ricerca teosofica

In aprile 2020 sono stato contattato dal signor Bettini il quale mi ha confidato la sua prima lettura teosofica : “La Voce del Silenzio”

Per approfondire l’argomento : Musica Telepatica

stille

Monica Costarelli stimme
Natalie Peters stimme
Sara Käser cello
Hanspeter Wespi cello
Urs Möhl percussion
Gideon Meier piano
Paride Guerra Schlagzeug
Guy Bettini Kornett – idee

Natalie Peters: voce
Monica Costarelli: voce
Urs Möhl: percussion
Enrico Teofani: trombone, voce
Reinhard Külling: fisarmonica
Hanspeter Wespi: violoncello
Ueli Zysset: contrabbasso
Gideon Meier: pianoforte
Paride Guerra: batteria
Guy Bettini: cornetta

Altri brani da ascoltare

 

MUSICA NEL PRESENTE
musica inaudita, un’utopia concreta di Guy Bellini

Solo l’incapacità di udire la voce della nostra vera essenza ci fa apparire improvvisi e inaspettati gli eventi della vita. Mentre, nella misura in cui ci identifichiamo con l’anima, diveniamo anche coscienti di stare materializzando tutto ciò che ci accade momento dopo momento. La conseguenza di questo nuovo atteggiamento, è che svanisce ogni paura e diveniamo progressivamente sempre più liberi- (S.Brizzi). La libertà di creare musica nel qui ed ora, momento dopo momento, é l’utopia concreta e realizzabile da parte dei musicisti dell’Ensemble Sous-sol. Un occasione per l’ascoltatore, di farsi accompagnare attraverso percorsi sonori inauditi e di verificare quanto presente egli sia nell’adesso, liberandosi dai pregiudizi, dalle aspettative e dai preconcetti. La pratica della musica nel presente ha un carattere iniziatico sia per l’esecutore che per il fruitore. Nel 1914 Rudolf Steiner afferma che : La musica é una manifestazione esteriore di quel che l’anima sperimenta coscientemente nel percorso di iniziazione. La via dell’iniziazione è l’immersione totale dell’io nel momento presente e la musica ne rispecchia le dualità. Fino ad ora questo tipo di atteggiamento musicale veniva considerato improvvisativo,
un termine non appropriato e che ne svaluta il suo vero valore. La definizione Musica Improvvisata ha troppe possibilità interpretative ed è diventata una categoria musicale
consumata e poco adatta per definire un tipo di musica che nasce e si sviluppa nel presente. Il termine d’improvviso significa; non previsto, non prevedibile, inaspettato e repentino, quindi decisamente poco adatto a descrivere la pratica del musicista che compone nel momento, sprofondando nel flusso intuitivo, anticipando e prevedendo (presentendo) la costellazione sonora che si sta formando. Sono convinto che oggi, nel ventunesimo secolo, siamo entrati, definitivamente, in una nuova era, che avrà il compito di celebrare ‘i”‘hic et nunc”. La nuova musica, la Musica nel Presente, rispecchierà queste esigenze e sarà un modello di applicazione, una pratica di consapevolezza sia per il musicista che per l’ascoltatore. La Musica nel Presente offrirà un’occasione per• – calarsi nella materia del proprio corpo e della propria mente, riportarli in una quiete di uno svuotamento completo, arrestare ogni altro moto e solo all’ora senza alcun pregiudizio disporsi a/l’ascolto … – • (D.Susanetti – Luce delle Muse). La categoria Musica Improvvisata viene da me sostituita con Musica nel Presente. Presente {dal latino “presum” pre = innanzi, davanti, anticipo// sum = sono, essere) quindi essere davanti, essere innanzi, essere in anticipo. La musica creata nell’adesso è una musica che nasce di fronte a noi, nel momento in cui diventa musica. Il presente diventa, il pre-sente, sente in anticipo. Una musica che viene sentita prima che si materializza, un’udienza interiore che si manifesta prima che si concretizzi. Questa percezione anticipata nasce dall’intuizione, che arriva sempre un attimo prima della traduzione in forma da parte dell’intelletto, possiamo dire che ci troviamo in uno stato di grazia. Una musica che mira a rendere udibili le esperienze e le modalità di esperienza pre-razionali.
La Musica nel Presente é svincolata dai legami con il passato e non cade nelle aspettative future, una musica dell’adesso, del qui ed ora, che sboccia grazie alla pioggia dell’intuizione sull’humus delle esperienze e competenze individuali. La Musica nel Presente può essere praticata anche in gruppo, a condizione che tutti i membri si trovino in uno stato di udienza interiore anticipata, uno stato di grazia collettiva, una forma di telepatia compositiva. Nel collettivo ogni membro è interprete, arrangiatore e compositore allo stesso tempo. Più grande è la formazione, più arduo il compito di instaurare questo tipo di sintonia intuitiva. Davide Susanetti nel suo libro “Luce delle Muse” dice: -“Le Muse vedono e, dunque, sanno, perché, come dice il cantore, hanno il dono di “Paréinai”, di essere presenti, di essere là sempre, dove ogni cosa è. () Ogni cosa è presente alle Muse perché esse sono nella loro stessa sostanza, presenza assoluta e totale. Il Silenzio è lo spazio dentro il quale la Musica nel Presente si realizza. Quindi di che tipo di Silenzio si tratta, quello che ci permette di essere nella Presenza? Danie/ Meurois interpretando il vangelo di Maria Maddalena afferma: – Proprio come tutto inizia con un Silenzio, alla fine tutto si risolve in un certo Silenzio. Il Silenzio è il solvente per le ultime resistenze che incontriamo in quello che chiamerei un “Presente dilatato”, ovvero nel momento in cui, nel nostro spazio interiore, mettiamo a tacere qualsiasi argomentazione, optando per la fiducia. Questo Silenzio mette in contatto, senza invadere. Realizziamo il silenzio dentro di noi, rimanendo sulla soglia del “nous• (nòos), scopriremo allora che chi vuole veramente vedere può cogliere fin d’ora gli istanti unici ed essenziali che già sta vivendo. Eckahart Talle, nel suo libro il potere di adesso, ci dice: – Così come non c’è suono senza silenzio, niente può esistere senza lo spazio vuoto. Esistere vuol dire apparire, non si può comprendere il silenzio, perchè non appare, sebbene in se non ha esistenza permette a tutto il resto di esistere. Dal momento che il silenzio è nulla, possiamo dire che esso è più importante di quel che c’è, quindi diventa consapevole del silenzio che ti circonda,

Non pensarlo, sentilo, presta attenzione al nulla.

http://guybettini.ch/

Trova Exodos

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L’attività contemporanea e i calendari dei concerti/sessions sono disponibili presso http://www.circoru.org/

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